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INNO DEL SANGUE
Alle grida strazianti e dolenti
di una folla che pan domandava,
il feroce monarchico Bava
gli affamati col piombo sfamò.
Furon mille i caduti innocenti
sotto il fuoco degli armati caini,
e al furor dei soldati dei soldati assasini
Morte ai vili la plebe gridò.
Deh, non rider, sabauda marmaglia,
se il fucile ha domato i ribelli,
se i fratelli hanno ucciso i fratelli:
sul tuo capo quel sangue cadrà.
La panciuta caterva dei ladri,
dopo avervi ogni bene usurpato,
la lor sete ha di sangue saziato
in quel giorno nefasto e feral.
Su piangete, mestissime madri,
quando oscura discende la sera,
per i figli gettati in galera,
per gli uccisi dal piombo fatal.
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